Un mio "vecchio" interesse ed un altrettanto vetusto cimento,
mi indussero qualche anno fa ad interessarmi di questa nuova
forma di dipendenza....
Internet Addiction DisorderI link dove se ne discuteva approfonditamente già anni orsono e che stuzzicarono la mia iniziale curiosità (e che quindi sono causa di tutto quel che è stato il mio girovagare nei forum) furono questi....
-
Dipendenza da Internethttp://www.benessere.com/psicologia/...a_internet.htm-
Gli psicoterapeuti si interrogano...-
DISTURBO DA INTERNET DIPENDENZANegli anni che seguirono, scopriì che della questione se ne discuteva sempre più e si allestivano nuovi strumenti per sondarla e affrontarla, come ad esempio ...
Test sulla dipendenza da Internete quest'altro
Test auto-somministrato della Dr.ssa Kimberly S. Young (dal suo libro "Presi nella rete", ediz. Edagricole)Per saggiare se anche voi siete in qualche modo "irretiti" dalla maliarda attrativa che ha internet sulle vostre cellule cerebrali, credo non ci sia più bisogno di strumenti del genere.
Ma se per caso qualche dubbio si ponesse ancora, questi sono i principali sintomi che caratterizzano l’I.A.D.:
1. Bisogno di trascorrere un tempo sempre maggiore
in rete per ottenere soddisfazione;
2. marcata riduzione di interesse per altre attività
che non siano Internet;
3. sviluppo, dopo la sospensione o diminuzione dell’uso della rete,
di agitazione psicomotoria, ansia, depressione, pensieri ossessivi
su cosa accade on-line, classici sintomi astinenziali;
4. necessità di accedere alla rete sempre più frequentemente
o per periodi più prolungati rispetto all’intenzione iniziale;
5. impossibilità di interrompere o tenere sotto controllo l’uso di Internet;
6. dispendio di grande quantità di tempo in attività correlate alla rete;
7. continuare a utilizzare Internet nonostante la consapevolezza
di problemi fisici, sociali, lavorativi o psicologici recati dalla rete.Le modificazioni psicologiche che si producono nell'individuo
che diviene dipendente dalla rete sono :
- perdita delle relazioni interpersonali,
- modificazioni dell'umore,
- alterazione del vissuto temporale,
- cognitività completamente orientata all'utilizzo compulsivo del mezzo;
- il soggetto tende a sostituire il mondo reale con un oggetto artificioso,
quasi una sorta di “feticismo tecnologico”, con il quale riesce a costruire
un proprio mondo personale e in questo caso virtuale analogo al mondo
del tossicodipendente che ha un proprio linguaggio,
uno specifico abbigliamento, atteggiamenti e comportamenti diversi
e differenti rispetto al mondo reale nel quale è abituato a vivere.
Ogni dipendenza implica dei meccanismi:
- la tolleranza (per cui si è costretti ad aumentare le dosi di una sostanza
per ottenere lo stesso effetto),
- l'astinenza (con comparsa di sintomi specifici in seguito alla riduzione o
sospensione di una particolare sostanza)
- e "craving" o smania che porta a un fortissimo e irresistibile desiderio
di assumere una sostanza, desiderio che, se non soddisfatto,
causa intensa sofferenza psichica e a volte fisica, con fissazione del pensiero,
malessere, alterazione del senso della fame e della sete, irritabilità,
ansia, insonnia, depressione e, nei casi più gravi sensazioni di derealizzazione
e depersonalizzazione
Queste tematiche, di per sè molto interessanti,
unite ad una non meglio controllata euforia da scoperta
(o da apprendista stregone) mi portarono a sondare
la possibilità di costruire una tecnica di intervento,
anche a distanza, usando lo stesso strumento tecnologico,
per indurre un cambiamento di atteggiamento da parte
di queste perosnalità "disturbate"....
Alla luce di qualche risultato a breve termin
e di molti fallimenti immediati, credo che questo tipo
di disturbo vada curato esattamente come tutte le altre forme
di dipendenza, ovvero mediante interventi di gruppo e in comunità.
Ho girato e rigirato, senza saper dove andare.....
