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| filokalos | Posted: 20/2/2012, 12:21 Habana Libre ![]() Non è la Cuba dei Buena Vista Social Club quella fotografata da Michael Dweck. ![]() Michael Dweck E neppure quel la del mito del Che, delle ville fatiscenti, delle vecchie auto americane, è un'altra Cuba quella raccontata dal fotografo americano: modaiola, esclusiva, persino "glamorous".
![]() Rachel Valdes con il suo minisurf sulla Playas del Este Il fotografo la racconta con toni provocatori in "Habana Libre" (Damiani), che esce simultaneamente al tour di una mostra partita da San Francisco, e decisa a portare l'indagine sociale sull'elite cubana di Dweck da Toronto all'Havana, passando per Tokyo e per Miami. ![]() La modella Yenli al Club Habana Beach È un ambiente mondano di modelli, artisti, cineasti, musicisti e scrittori à la page, immortalati nel loro complicato balletto per la sopravvivenza e il successo. Ci sono anche alcune interessanti interviste ai figli di Fidel Castro e Che Guevara e a molte altre personalità, che definiscono e danno concretezza alla cultura creativa di Cuba.
Come racconta l'autore di questo libro:«La prima volta che ho visitato l'Avana mi aspettavo solo facciate decadenti e auto vintage. Invece, sono finito a un cocktail party. E ho capito che c'era altro, oltre i cliché. Tra tanta mondanità anche cultura creativa, messa in luce da interviste a personalità di spicco dell'isola, come i figli di Fidel Castro o di Che Guevara. Che in un'Avana tanto libera si accompagnano a splendide modelle.»
Sarà questa, tra qualche anno, la generazione che incontrerà l'Occidente?
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