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| Andbeat | Posted: 31/10/2007, 21:11 La stretta di mano
Nel corso dei secoli questo atteggiamento si è via via modificato fino a giungere alla odierna stratta di mano, con tutti i suoi significati intrinsechi.
Questi atteggiamenti psico-sociali sono trasmessi a livello inconscio ma la pratica e la conoscenza di tali effetti in relazione al tipo di "stretta", possono giocare un ruolo fondamentale nell'approccio iniziale della nostra presentazione. 1. Dominio La dominanza é trasmessa stringendo l'altra mano con il proprio palmo rivolto verso la presa (in basso) o comunque con il polso inclinato verso il basso in modo tale che il dorso della vostra mano risulti visibile ad entrambi.
2.- Sottomissione La tecnica di stretta di mano é perfettamente speculare alla prima.
3.- Uguaglianza Le due mani si incontrano perpendicolarmente e il movimento della "stretta" ha moto verticale: dalle quattro alle sei scosse di braccia.
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| Andbeat | Posted: 17/9/2007, 17:34 Interferenze Alcune regole non scritte governano i nostri atteggiamenti "occidentali" in situazioni diverse, dove il contatto non richiesto con altri è obbligato; per esempio all'interno di un'ascensore o all'interno di un vagone metropolitano: 1 Non è "permesso" parlare agli altri, e non si gradisce essere coinvolti in discussioni con estranei.2 Bisogna evitare di fissare negli occhi, e ci infastidisce se qualcuno lo fa con noi.
(non fissate neanche troppo l'immagine: altrimenti vedrete dei movimenti che non ci sono... 3 Non sono permesse emozioni facciali: tutti quanti con espressioni da "pokeristi" che non lascino trasparire le emozioni.
4 Se si possiede un giornale o un libro, bisogna apparire molto assorti nella lettura; quando non lo abbiamo e vediamo qualcuno che legge, si prova una profonda invidia...
5 Negli ascensori è consuetudine alzare la testa e fissare i numeri dei piani che compaiono sul display.
E' soltanto un esempio, ma tutti noi siamo governati da regole non scritte.
Il banco (scrivania, tavolo, ecc.) è diviso in modo logico in due parti: Il discente non ama (ma subisce) l'invasione territoriale del docente che tocca, usa, scarabocchia, cancella, sposta (certamente mosso da buoni fini - è li per far comprendere in fondo-) ma ignora la zona intima, la esclude, l'annienta, e la sua azione nata da buoni propositi, sortisce l'effetto contrario.
Il discente (offeso, violentato, smarrito) non ha avuto il tempo di reagire e non accettando l'intervento del docente, non stimola l'apprendimento e vanifica l'azione formativa appena conclusa. |
| Andbeat | Posted: 5/8/2007, 21:56 La Sfera d'azione .........................................................Marco A. Rovatti |